L’ordinanza anti-caldo c’è, ma in pochi la rispettano. In tutto il Piemonte, nei giorni più caldi, prevede lo stop dalle 12.30 alle 16 alle attività più pesanti svolte all’aperto, sotto il sole. È stata firmata il 29 maggio dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e vale fino al 31 agosto. Riguarda, tra gli altri, proprio i cantieri edili. Il divieto scatta quando la mappa nazionale "Worklimate" indica un livello di rischio «Alto» per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa. Esattamente la condizione di oggi a Torino.

Eppure in città i cantieri che si fermano sembrano essere l’eccezione più che la regola. Basta fare un giro tra le 12.30 e le 14, quando il termometro arriva a segnare 35 gradi, per incontrare operai al lavoro: sull’asfalto, tra betoniere e carriole, sui ponteggi o lungo i binari del tram. Il sole picchia, l’aria è rovente e nelle strade semideserte dell’ora di pranzo ruspe e macchinari continuano a muoversi. Gli operai si riparano come possono, qualcuno cerca l’ombra per sgranocchiare un panino, ma poi il lavoro riprende. Dal centro al Valentino, fino a corso Moncalieri, le attività proseguono anche nelle ore in cui il caldo dovrebbe imporre lo stop. I nostri controlli: operai in via Roma e al Valentino Alle 13, in via Roma, verso piazza Carlo Felice, la corsa contro il calendario non concede tregua. Dietro le transenne, una nutrita squadra di operai lavora tra polvere e cemento: c’è chi spinge una carriola, chi movimenta le lastre della nuova pavimentazione, mentre la betoniera gira e i camion entrano ed escono dall’area. Bisogna completare la pedonalizzazione e la data è già scritta sui cartelli affissi in città: il sindaco Stefano Lo Russo ha annunciato che la nuova via Roma sarà inaugurata il 12 settembre. Alle 13.15, al Valentino, il lavoro si sposta in altezza. Sui ponteggi di Torino Esposizioni, lo storico complesso destinato a diventare la nuova biblioteca centrale, gli operai sono impegnati anche nella movimentazione dei materiali. Il grande cantiere corre verso un’altra scadenza: la conclusione dei lavori è prevista entro l’autunno.