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Quando nei giorni scorsi è stata diffusa la classifica provvisoria e non ufficiale del concorso nazionale per entrare nelle scuole di specializzazione medica, molti candidati e candidate hanno notato qualcosa: nelle prime 30 posizioni su quasi 17mila c’è una concentrazione eccezionale di medici che hanno fatto l’esame all’università Vanvitelli di Caserta. Così eccezionale da alimentare sospetti e illazioni su possibili imbrogli.

Finora nessuna delle migliaia di persone che nelle chat e sui social hanno commentato questa stranezza ha portato prove, e probabilmente a questo punto sarà impossibile averne, ma il ministero dell’Università ha comunque chiesto alla Vanvitelli i verbali delle aule, per fare dei controlli.

Il concorso nazionale serve a distribuire i posti nelle scuole di specializzazione, cioè nei corsi che si frequentano in ospedale dopo la laurea in medicina e che durano dai due ai cinque anni a seconda della specialità. Senza, si è medici ma non si può lavorare come specialisti.

Il concorso consiste in una prova identica in tutta Italia, organizzata in contemporanea in 41 università. Quest’anno si è svolta il 21 luglio. Hanno partecipato circa 17mila laureati. Il test è composto da 140 domande a risposta multipla con cinque opzioni. Ogni risposta giusta vale un punto, ogni risposta sbagliata ne toglie 0,25, le domande lasciate in bianco valgono zero.