Ursula von der Leyen ha commentato la vicenda sui social, definendo le immagini arrivate da Ceuta "inaccettabili" e ribadendo che l'Unione non può permettere ingressi che non rispettino le proprie regole. La presidente della Commissione europea ha annunciato di aver incaricato due commissari di seguire la situazione: Magnus Brunner, già in contatto con Madrid e pronto a recarsi sul posto per lavorare a un supporto operativo anche tramite Frontex, e Dubravka Šuica, in contatto con l'omologo marocchino nell'ambito della partnership tra Ue e Marocco. Anche Parigi si è mossa: secondo fonti dell'Eliseo citate da Agi, il presidente francese Emmanuel Macron ha ordinato al ministero dell'Interno di adottare tutte le misure necessarie per rafforzare i controlli al confine con la Spagna, offrendo a Madrid pieno sostegno. Le stesse fonti hanno precisato che la Francia è "pronta a fornire alle autorità spagnole tutto il supporto necessario", compreso un eventuale coinvolgimento di Frontex, qualora Madrid lo richiedesse.Dal Regno Unito, il neo primo ministro laburista Andy Burnham ha detto di essere pronto a offrire sostegno alla Spagna, pur sottolineando che si tratta "innanzittutto di un affare del governo spagnolo" che tuttavia solleva preoccupazioni internazionali. Burnham ha aggiunto che il governo britannico è in contatto con l'esecutivo di Sánchez, anche per comprendere meglio le implicazioni della crisi (Ceuta si trova infatti in prossimità del territorio britannico di Gibilterra).Più dura la posizione della premier danese Mette Frederiksen, che ha chiesto all'Unione europea di valutare la sospensione della cooperazione Schengen - come già ipotizzato da Giorgia Meloni - con la Spagna. "L'immigrazione incontrollata rappresenta una minaccia per l'Europa e la Danimarca", ha dichiarato Frederiksen in una nota all'emittente pubblica DR, sottolineando la necessità di adottare immediatamente tutte le misure possibili. Sul piano politico interno, fonti del ministero degli Esteri spagnolo hanno respinto le accuse arrivate da Roma, dove appunto la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani avevano ipotizzato la sospensione della libera circolazione nello spazio Schengen. La crisi migratoria che ha investito Ceuta "non ha nulla a che vedere con la regolarizzazione dei migranti approvata dal governo spagnolo", ma è stata innescata da un'interpretazione della recente sentenza della Corte Suprema sulle persone entrate a nuoto, "strumentalizzata dalle mafie e dalle organizzazioni criminali".