di Pietro Francesco Maria de Sarlo

Può darsi che sia tutto casuale oppure no. I fatti sono l’intervista di Elly Schlein al Foglio e l’uscita anti Movimento di Beppe Grillo, meglio noto come l’Elevato. Ognuno conserva dei fatti una propria memoria personale legata, per gli eventi pubblici, a come furono raccontati gli eventi dai media.

Io della caduta del Conte II ricordo i continui attacchi di Renzi e del Pd per l’utilizzo del MES sanitario, ricordo il mio stupore per l’attacco ad Arcuri. Un uomo che si è trovato ad affrontare una situazione inedita: il mondo intero a caccia di mascherine e 60 milioni di italiani da vaccinare. Ricordo la mia prima vaccinazione. La feci nella Primula al centro congressi dell’EUR e ricordo la bella sensazione di essere usciti da una Italietta di serie B, diventata una Nazione moderna capace di affrontare l’emergenza alla pari di paesi come Francia e Germania. La nostra esperienza fece scuola.

Quando cadde il governo Conte, conservo i dati a futura memoria, eravamo tra i primi per vaccinazioni fatte. Ma l’opposizione, Renzi e buona parte del Pd, contestava le Primule e parlava di ritardi non riscontrati nei dati. A sorpresa il Governo Draghi chiamò Figliuolo a miracol mostrare, che però continuò sulla stessa linea di Arcuri, con la differenza che al posto di Primule i nuovi punti di vaccinazione furono chiamati Centri. Arcuri finì sotto inchiesta e ne uscì immacolato. Fu sostituito alla guida di Invitalia da Draghi con Bernardo Mattarella, nipote del Presidente, di cui non mi erano, né mi sono note, le competenze distintive per il ruolo.