Come si muovono Meloni e Schlein e che cosa succede nelle due coalizioni. Il corsivo di Falconi
Due notizie confermano la tendenza della politica italiana ad avere più problemi e a impegnare più risorse nel controllare gli alleati che non nel contrastare gli avversari. Due belle notizie, ma con quest’avvertenza in premessa. La prima riguarda la vigilanza Rai. Roberto Giachetti di Italia Viva ha fatto uno sciopero della fame e si è incatenato in Aula alla Camera, sbloccando così lo stallo della commissione di Vigilanza Rai, causato dalle divisioni sulla nomina del presidente. La maggioranza si è decisa a garantire il numero legale e riprendere i lavori, c’è stato anche un contatto del deputato con il Presidente del consiglio. Ci si vede quindi il 27 maggio, bene.
Per la corsa a direttore generale della Fao l’Italia candida Maurizio Martina contro lo spagnolo Luis Planas, con il ministro Lollobrigida che ha chiesto all’Ue un endorsement unitario.Nonostante che si tratti di un ex segretario e ministro del PD, èstato ritenuto valido a prescindere, ottimo. Elly Schlein e Giorgia Meloni hanno stretto un accordo immediato e anche gli europarlamentari di sinistra hanno accolto la candidatura come”splendida”, mentre a destra ci sono stati comprensibili dubbi e frizioni però superate. Il vero scoglio a sinistra è l’opposizione di Pedro Sánchez.







