Video di orsi polari che ringraziano i loro salvatori, cuccioli protetti amorevolmente da genitori premurosi o predatori che giocano con le proprie prede. Scene emozionanti che raccolgono milioni di visualizzazioni sui social network, ma che in realtà non sono mai avvenute. L'intelligenza artificiale generativa sta infatti producendo contenuti sempre più realistici dedicati alla fauna selvatica, tanto convincenti da alterare la nostra percezione del comportamento degli animali e del loro rapporto con l'uomo.

Secondo i ricercatori dell'Università di Córdoba (Spagna), autori dello studio pubblicato su Conservation Biology, questa nuova forma di "natura artificiale" rappresenta una sfida emergente per la divulgazione scientifica e per la conservazione della biodiversità. Il rischio non riguarda soltanto la diffusione di informazioni errate, ma anche il modo in cui il pubblico sviluppa empatia e interesse nei confronti delle specie animali.

Animali virtuali, emozioni reali

I contenuti generati dall'IA e premiati dalle piattaforme social tendono a suscitare emozioni immediate. Gli algoritmi privilegiano contenuti teneri, spettacolari o sorprendenti, poiché sono quelli che ottengono maggiore successo.