Video e immagini di animali realizzati artificialmente e diffusi sui social media stanno alterando la percezione degli sforzi di conservazione e potrebbero minare il sostegno dell’opinione pubblica alle specie minacciate, secondo uno studio.
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Gli strumenti di intelligenza artificiale generativa sono ormai in grado di produrre video e fotografie molto convincenti sulla fauna selvatica che però non sono mai esistiti, avvertono i ricercatori dell’Università di Cordova in uno studio (fonte in inglese) pubblicato su Conservation Biology.
Gli autori, José Guerrero-Casado, Tamara Murillo-Jiménez, Antonio Carpio, Francisco Tortosa e Rocío Serrano-Rodríguez, sostengono che questi contenuti influenzano sempre di più il modo in cui il pubblico interpreta il comportamento animale, spesso in modo errato.
Uno degli esempi citati è un video virale generato dall’IA che mostra varie specie di uccelli riparare i piccoli dalla pioggia, condiviso ampiamente con didascalie che lo descrivono come esempio di “vero amore materno”.






