Siamo proprio sicuri che la Spagna sia un modello da seguire come dice la sinistra nostrana? A quanto pare no. I migranti hanno invaso Ceuta, l’enclave spagnola, e la politica italiana si è fatta sentire. Ovviamente solo il centrodestra. Già, perché da sinistra in pochi hanno risposto al telefono per commentare le immagini di oltre 2000 clandestini che a nuoto dal Marocco hanno varcato i confini dell’Europa. Con le ciambelle.Mentre il nostro governo sta valutando la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, alla luce di quanto sta accadendo, il campo largo continua a lodare Pedro Sánchez. Brando Benifei, del Partito Democratico, ha detto su Rete4, a 4 Di Sera, che «il fenomeno migratorio è complesso, che può avere momenti di crisi ma conta la risposta.La Spagna ha scelto di puntare sull’integrazione». Poi l’affondo contro il nostro governo reo (a suo dire) di aver attuato delle leggi e dei provvedimenti contro i migranti. Per frenare gli sbarchi. Benifei ha detto che «l’Italia ha buttato centinaia di milioni nei centri in Albania» e che «abbiamo bisogno di risposte umane e pragmatiche». Eppure, sono proprio i centri in Albania ad aver messo un freno agli sbarchi. La deterrenza sembra funzionare. A parlare sono i numeri del Viminale: nel 2024 erano arrivati in Italia 33.035 migranti, mentre oggi solo 16.338.Per il centrodestra le immagini arrivate dalla Spagna sono il frutto delle politiche «sinistre» che Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni vorrebbero attuare se al governo. Per Marco Lisei, di Fratelli d’Italia, un pericolo. «Quello che stiamo vedendo in Spagna è quello che accadeva a Lampedusa quando governava la sinistra» ha detto il senatore. Lo scontro politico è aperto. Il Leader della Lega è stato il primo a dire che «bisogna sospendere Schengen e difendere i confini». Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna (ovvero alla chiusura dei confini).«L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale», ha detto Tajani. L’eurodeputata Silvia Sardone va all’attacco: quello che sta accadendo a Ceuta «rappresenta l’immagine plastica di un’invasione che è conseguenza delle deliranti politiche del governo di Sánchez. Hanno aperto le porte alla regolarizzazione di migliaia e migliaia di clandestini e queste sono le conseguenze». Anche la forzista Deborah Bergamini ha attaccato: «Il governo spagnolo, caro al Pd e soci, è costretto a fare i conti con un sistema sotto pressione, l’Italia ha scelto una strada fatta di pragmatismo, controllo delle frontiere, cooperazione». Spagna e Italia, due modelli a confronto. Il nostro, a quanto pare, funziona. Ieri in serata il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha convocato per oggi l’ambasciatore italiano a Madrid proprio a partire dalle dichiarazioni di Antonio Tajani sulla possibilità di chiudere lo spazio Schengen con la Spagna. «Questo messaggio é indegno del ministro degli Esteri di un Paese partner e amico, dal quale ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica». Questo il suo commento postato su X.