ENEA testa sui carapaci già cotti un’estrazione della chitina più efficiente, con acido diluito e residui minerali molto più bassi
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Cosa cambia quando il carapace è già cottoDal guscio a cosmetici, agricoltura e biomaterialiIl passaggio industriale deve ancora arrivare
Dai carapaci cotti del granchio blu i ricercatori hanno estratto circa il 17% di chitina, contro il 14% ottenuto da quelli freschi. La differenza più vistosa riguarda i residui minerali presenti nel materiale finale: sono scesi dal 13,4% all’1,2%.
Il risultato arriva da uno studio pubblicato sull’International Journal of Biological Macromolecules da ricercatori ENEA e dell’Università della Calabria. La ricerca risale a febbraio 2026: è stata pubblicata online il 6 febbraio e presentata dall’Agenzia il 19 dello stesso mese. La notizia che sta tornando a circolare in questi giorni ha dunque qualche mese sulle chele.










