Domande respinte per presunti errori nelle banche dati, riesami in attesa e investimenti già sostenuti. “È un’ingiustizia, ormai un danno c’è stato”, racconta una giovane esclusa. Inps comunica in anteprima a Fanpage.it i tempi previsti per risposte e pagamenti. Intanto, il caso approda in Parlamento con un’interrogazione del senatore 5 stelle Mazzella.

AGGIORNAMENTO:

"Un silenzio assordante". È così che un imprenditore descrive a Fanpage.it l'attesa per il riesame della sua domanda per il bonus under 35 autoimpiego, il contributo da 500 euro al mese destinato ai liberi professionisti attivi in alcuni settori strategici. Come lui, centinaia di giovani aspettano da 50 giorni di conoscere l'esito delle richieste di riesame, dopo che le loro domande erano state respinte, in molti casi per presunti errori nelle banche dati dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), che gestisce l'erogazione del bonus. Contattato da Fanpage.it, l'Istituto ha fatto sapere che le verifiche per le domande di riesame verranno processate entro fine agosto e che, chi avrà avuto esito positivo, riceverà i pagamenti a settembre. Nel frattempo, per sollecitare una risposta, 50 richiedenti provenienti da tutta Italia si sono uniti per presentare un'istanza collettiva all'Inps, chiedendo tempi certi e maggiore chiarezza sulle modalità di riesame, ancora sconosciute. La loro iniziativa è arrivata fino in Parlamento, dove il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella ha presentato un'interrogazione alla ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, per chiedere che "tutte queste pratiche vengano evase nel tempo più breve possibile", come spiega a Fanpage.it.