di Roberta Scorranese
Perché i fatti di cronaca ci interessano tanto? Il grande scrittore napoletano, 68 anni, 5 milioni di libri venduti, risponde con questa intervista prima di portare i lettori del settimanale del Corriere della Sera dentro a un racconto ricco di colpi di scena. «Non c’è vita senza un cono d’ombra», ripete, «la letteratura può aiutarci a dipanare il nodo»
Lui ripete spesso che «non c’è vita senza un cono d’ombra», ma nella sua si fa fatica a trovarne. Sessantotto anni, una simpatia non comune tra gli scrittori che vendono milioni di copie («ho appena festeggiato il traguardo dei cinque milioni»), una vita tra lettrici e lettori, con incontri, spettacoli e presentazioni senza risparmiarsi e un amore ossessivo per la città più bella d’Italia, Napoli. Maurizio de Giovanni è quanto di più distante si potrebbe immaginare dall’inquietudine del noir, ma ormai da ventun anni è regolarmente ben saldo in testa alle classifiche dei libri più venduti. E da oggi, nel nostro 7, arriva il suo giallo dell’estate, che ci terrà compagnia in otto puntate. De Giovanni, però, puntualizza prima di tutto una cosa: per lui la fiction e la vita vera sono e devono scorrere in due alvei differenti, la commistione può essere pericolosa.







