CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (Grosseto) È la voce e il volto del crime in Italia. Stefano Nazzi, giornalista, scrittore e podcaster, da anni racconta i fatti nudi e crudi. Leggendo le carte dei processi, riportando chi ascolta lì dove tutto è accaduto. Lo fa a teatro, in televisione, ma soprattutto con il suo popolare podcast “Indagini“, dove spiega senza morbosità alcuni dei casi di cronaca nera più efferati del nostro Paese. Nazzi sarà ospite domani alle 19 della rassegna letteraria “Castiglione racconta“ promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Sul palco di piazza Orto del Lilli dialogherà con Erika Pontini, caporedattrice de La Nazione.

Nazzi, il suo podcast è diventato un punto di riferimento del crime in Italia. Qual è il suo segreto? "Abbiamo cercato di dimostrare che la cronaca si può raccontare in maniera diversa dal mainstream, soprattutto televisivo. Non schierata, che puntasse meno sulla forzatura delle emozioni e invece cercasse di rimettere in ordine i fatti, partendo dal presupposto che sono i fatti che danno emozioni e non gli aggettivi, non le espressioni di dolore o di vicinanza. Allontanandoci quindi dall’aspetto che poi viene spettacolarizzato e che contraddistingue oggi il racconto della cronaca".