Garlasco, Erba, Perugia, Cogne: i più noti casi di cronaca nera hanno la voce del podcaster Stefano Nazzi. In onda su Rai 3 con il programma “Il caso”
di Mattia Insolia
Contrariamente a quanto si possa pensare di lui, Stefano Nazzi ha iniziato scrivendo di turismo. Grazie a Indagini, però, è diventato la più famosa voce narrante della cronaca nera italiana. Capace di raccontare nel profondo il tempo in cui viviamo, facendosi testimone (seppur indiretto) di ciò che accade. Garlasco, Erba, Perugia, Cogne, Chiavenna, Brembate di Sopra, Potenza: sembra una sorta di “geografia della nera”, una geolocalizzazione puntuale di delitti e castighi dal nord (soprattutto nord) al sud della Penisola. Nazzi racconta il percorso investigativo e processuale di omicidi che hanno colpito l’Italia, casi di cronaca più o meno noti, spesso con un impatto forte da un punto di vista emotivo e sociale, scandagliati da giornali, tv, social.
Se il primo caso di Indagini fu l’assassinio di Chiara Poggi, agosto 2007, uno dei più seguiti è stato quello dedicato alle Bestie di Satana, per il quale ha incontrato due padri delle vittime e una delle persone che partecipò agli omicidi. Nazzi è tornato con Canti di Guerra. Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta (Mondadori), libro in cui racconta la storia delle bande criminali milanesi e di una triade di boss: Renato Vallanzasca, Francis Turatello, Angelo Epaminonda.








