Garlasco, qualcosa di nuovo bolle in pentola? Gianluca Zanella, volto del canale d’inchiesta Darkside, è tornato a esprimersi sulla vicenda dell'omicidio di Chiara Poggi. Lo ha fatto durante una puntata del programma Calibro 8, condotto da Francesco Borgonovo su Radio Cusano Campus.
Durante l’intervento, il giornalista ha ribadito la sua posizione critica nei confronti della condanna inflitta ad Alberto Stasi, ritenendo che gli elementi su cui si è basata fossero tutt’altro che solidi: "L’innocenza di Stasi, di cui io sono convinto, ma non per partito preso, paradossalmente è contenuta nella sentenza di condanna, perché, se la si legge senza preconcetti, ci si accorge della sua illogicità".
Secondo Zanella, il processo ha mostrato debolezze strutturali fin dall’inizio. A suo dire, "non poteva essere condannato con quella sentenza, con quel processo, con quelle indagini". E ancora, ha rimarcato come la condanna si fonda su sette indizi che, a suo avviso, non reggono. Una condanna indiziaria, insomma. Quei sette indizi, argomenta, "sono assolutamente un castello di carta fragilissimo, che sta crollando drammaticamente. Ma già all’epoca quei sette indizi erano smentiti da ciò che era presente in atti".






