Le trimestrali di Amazon e Apple confermano lo stato di salute delle big tech, ma raccontano anche due reazioni molto diverse da parte del mercato. Entrambe le società hanno superato le aspettative degli analisti per ricavi e utili; eppure, dopo la pubblicazione dei conti, Amazon è arrivata a guadagnare quasi il 9% nell’after-hours, mentre Apple ha perso oltre il 7%.
La differenza significativa non è nei risultati dei mesi scorsi, ma nelle prospettive: da una parte la domanda per il cloud e l’intelligenza artificiale continua ad accelerare, dall’altra bisogna fare i conti con una supply chain sempre più sotto pressione e con una guidance più prudente delle attese.
Amazon accelera con l’IA e aumenta ancora gli investimenti
Amazon ha chiuso il secondo trimestre con ricavi pari a 200,6 miliardi di dollari, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile operativo è salito del 43%, a 27,5 miliardi. Il principale motore della crescita resta Amazon Web Services, che ha registrato ricavi per 42,2 miliardi di dollari, in aumento del 37%: si tratta del ritmo di crescita più elevato degli ultimi 18 trimestri, ben superiore alle attese degli analisti.
“L’attività di Aws è in piena espansione”, ha dichiarato l’amministratore delegato Andy Jassy. Secondo il manager, sia il business dell’intelligenza artificiale che quello dei chip hanno ormai superato un run rate annualizzato di oltre 25 miliardi di dollari, mentre Aws ha raggiunto un run rate di circa 169 miliardi.














