<p>Le trimestrali delle big tech Usa sono un appuntamento imperdibile per gli investitori.

I giudizi degli analisti sui loro conti, superiori o inferiori alle attese, condizionano il sentiment dei mercati e di conseguenza le performance borsistiche del settore tecnologico.

Ma non solo: dato il forte peso di questo comparto sugli indici di Wall Street, ne determinano l’andamento.

Basti pensare che l’incidenza delle Magnifiche sette (<strong>Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla</strong>) è attualmente del 32,5% sulla capitalizzazione di mercato dell’S&P 500.

Si tratta di un dato leggermente inferiore al 34,5% registrato a metà del 2025, ma questa concentrazione non tiene conto di altre società che sono entrate a far parte del club delle maket cap da mille miliardi, come Broadcom (più grande di Tesla e Meta) e Micron. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/donald-trump-minaccia-l-europa-nuovi-dazi-se-continua-a-multare-le-big-tech-202607241955595257">Donald Trump minaccia l’Europa: nuovi dazi se continua a multare le big tech</a></em></li> </ul> <p><span contenteditable="false"> </span><span contenteditable="false"> </span> </p> <h2><strong>I titoli sotto la lente</strong></h2> <p>Gli apripista fra i titoli tecnologici sono stati <strong>Alphabet e Tesla </strong>che hanno pubblicato le loro trimestrali il 22 luglio a mercati chiusi.