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2 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:08
I principali colossi tecnologici statunitensi hanno chiuso il secondo trimestre con risultati superiori alle attese, per un totale combinato di ricavi che supera i 540 miliardi di dollari e utili aggregati vicini ai 124 miliardi, sostenuti soprattutto dalla crescita dei servizi digitali e del cloud, malgrado le performance nella vendita di prodotti fisici siano state in alcuni casi al di sotto delle stime. Nonostante le incertezze geopolitiche e l’aumento dei costi delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, i titoli tecnologici hanno archiviato in aprile il loro miglior mese dall’inizio della pandemia, con il Nasdaq in rialzo del 14%. Gli investitori stanno scommettendo sul potenziale dell’intelligenza artificiale per i prossimi anni, soprattutto nel cloud e nei servizi digitali, e di conseguenza alimentano utili e ricavi dei giganti tech.
Apple ha registrato ricavi per 111,18 miliardi e profitti per 29,6 miliardi, superando le previsioni degli analisti. Il settore dei servizi ha contribuito con 30,98 miliardi, mentre le vendite di iPhone hanno mancato le stime per la seconda volta in tre trimestri, nonostante lo slancio dell’iPhone 17. “Oggi Apple è orgogliosa di annunciare il suo miglior trimestre chiuso a marzo di sempre”, ha commentato il Ceo Tim Cook, che dall’1 settembre sarà sostituito da John Ternus.







