<p>I mercati si preparano alle <strong>trimestrali </strong>delle <strong>big tech</strong>, in arrivo tra il 29 e il 30 luglio, con più di un’incognita in sospeso.
Negli ultimi giorni i dubbi hanno già travolto i titoli dei <strong>semiconduttori </strong>con il <strong>Philadelphia Semiconductor</strong> <strong>Index </strong>che ha ceduto oltre il 6% in una settimana.
Al centro ci sono sempre i timori sulla tenuta della domanda e sui costi dell’AI. </p> <h2><strong>Il tonfo dei semiconduttori</strong></h2> <p>L’ultimo sell-off generalizzato sul settore è partito <strong>dall’Asia</strong>.
«Gli investitori restano preoccupati per l’<strong>entità della spesa </strong>legata all'AI e per il fatto che il rapido aumento della spesa in conto capitale si tradurrà o meno in rendimenti sufficienti», spiegano gli economisti di Commerzbank. </p> <p>In questo contesto cresce l’attesa per i bilanci trimestrali delle big tech, che sull’AI hanno piazzato <strong>investimenti da capogiro.
I</strong> cosiddetti hyperscaler, ovvero i player dominanti del settore, stimano di spendere<strong> circa 750 miliardi</strong> nel 2026.










