NEW YORK – La caduta dei titoli tecnologici non si è arrestata, registrando ribassi nelle maggiori borse finanziarie per il secondo giorno di fila. Tutto ruota attorno al grande dubbio degli investitori: l’intelligenza artificiale riuscirà davvero a generare i profitti che hanno spinto a una super valutazione aziende come Alphabet, SpaceX e Nvidia?

L’ombra della bolla finanziaria sembra allargarsi. L’indice tecnologico Nasdaq Composite ha perso 579 punti, pari al 2,21%. Le azioni avevano aperto in forte ribasso, per poi stabilizzarsi solo parzialmente.

Il produttore di chip Micron Technology è arrivato a perdere il 13,2%, Marvell, Arm, Texas Instruments sono rimasti a cavallo del -10%, Nvidia leader del gruppo dei pionieri dell’IA, ha perso il 4%. Il segnale dei mercati è stato vendere chi produce e commercializza semiconduttori. In pochi si azzardano a scommettere su una vera inversione di tendenza, ma ora prevale la prudenza, contribuendo a spingere al ribasso anche l’S&p 500 (-1,4%).

La compagnia spaziale

Discorso a parte per la SpaceX di Elon Musk (che non è nell’indice in quanto matricola ma resta da giorni il titolo più scambiato) scesa sotto il prezzo di apertura post-Ipo di 150 dollari, prima di invertire la rotta e risalire a 156 dollari.