Ha scavalcato le mele golden, i kiwi verdi e le banane: nella classifica dei frutti a peso imposto l’avocado è quello per cui gli italiani spendono di più al supermercato. “Merito” di elevati prezzi al dettaglio (da 6 a 15 euro/Kg), i più alti d’Europa. L’avocado – acquistato da 37 famiglie su 100 – è il “Marcel Jacobs” della corsia dell’ortofrutta della distribuzione moderna, dove è il più veloce per crescita: +34% in volume negli ultimi 12 mesi, secondo i dati Niq, incassando oltre i 181 milioni di euro.

I numeri sull’evoluzione delle importazioni forniti dall’associazione di categoria Fruitimprese sono eloquenti: in 15 anni l’import in Italia è cresciuto del 378%, superando le 67mila tonnellate, facendoci salire al quinto posto nella classifica dei consumi nella Ue, guidata da Francia e Germania. Eppure, poiché in un anno ne mangiamo la metà di un francese e un terzo di uno spagnolo, molte famiglie ancora non lo acquistano e l’interesse per l’avocado è elevato, l’Italia è un mercato tuttora in fase di sviluppo e molto promettente. E su cui, quindi, stanno puntando molte aziende.

“L’avocado piace perché è perfetto per le nuove tendenze di consumo e cresce anche grazie alla spinta della ristorazione e dei social e alla curiosità degli italiani verso i sapori esotici, ma anche al fatto che siamo sempre più una società multietnica" spiega Antonio Carpintero, managing director dell’organizzazione interprofessionale Intertropic. “L’avocado ha un grande potenziale ma bisogna aumentarne gli acquirenti e la frequenza di consumo, valorizzandone i benefici e la versatilità in cucina”. Per questo motivo l’Organizzazione mondiale dell’avocado (Wao) ha allestito un truck con cui sta girando per l’Italia per far assaggiare ricette inedite, come frullati, arancini, mousse al cioccolato, gelati o persino avocado al barbecue.