HomeUmbriaCronacaL’odio corre sui social network. Insulti omofobi dopo il Pride: "Ho denunciato 189 persone"Perugia, il capogruppo in Consiglio comunale Lorenzo Ermenegildi Zurlo presenta querela per le pesanti offese ricevute dopo l’esposizione della bandiera a Palazzo dei Priori.Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale di Perugia, Lorenzo Ermenegildi ZurloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono 189 le persone querelate dal capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale di Perugia, Lorenzo Ermenegildi Zurlo, "per gli insulti omofobi, le minacce e i messaggi d’odio ricevuti sui social network in occasione dell’Umbria pride". Il quale in una nota diffusa dal Comune spiega che "la campagna d’odio è nata dopo l’esposizione della bandiera del Pride da Palazzo dei Priori, gesto compiuto dal consigliere, su mandato dell’Amministrazione comunale, come segno istituzionale di vicinanza e sostegno alla comunità Lgbtqia+ e ai valori di uguaglianza, inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione".
"Ho scelto di tutelarmi nelle sedi opportune - annuncia Ermenegildi Zurlo - non per una questione personale, ma perché nessuno dovrebbe essere costretto a subire minacce e insulti omofobi per aver svolto il proprio ruolo istituzionale. Difendere i diritti di tutte e di tutti non può mai diventare un motivo di intimidazione. Questa vicenda dimostra quanto sia ancora necessario continuare a contrastare con determinazione l’omotransfobia e la cultura dell’odio. Le istituzioni hanno il dovere di dare un segnale chiaro: la libertà di esprimere le proprie opinioni non coincide con il diritto di insultare, discriminare o minacciare. Perugia continuerà a essere una città aperta, inclusiva e rispettosa delle differenze".







