HomeModenaCronacaPride, l’ondata d’odio non si ferma. Vittima anche il consigliere Bignardi: "Insulti omofobi davanti all’ufficio"Dopo i commenti con istigazione alla strage rivolti ad Arcigay sulla pagina social, un altro episodio in città. L’esponente Pd, tra gli organizzatori della manifestazione, aggredito verbalmente dopo una lite per futili motivi.Dopo i commenti con istigazione alla strage rivolti ad Arcigay sulla pagina social, un altro episodio in città. L’esponente Pd, tra gli organizzatori della manifestazione, aggredito verbalmente dopo una lite per futili motivi.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncora offese omofobe. ’Sei un frocio. Un frocio ciccione’. Non si ferma l’onda d’odio che ha colpito, in questi ultimi giorni e per diverse ragioni, prima avvocati, poi esponenti politici e infine partecipanti e organizzatori del Pride, previsto il prossimo 20 giugno.
L’ultimo ad essere preso di mira – e questa volta non sui social – è stato il consigliere Pd Alberto Bignardi ed ex presidente di Arcigay Modena.
Bignardi è anche impegnato nell’organizzazione del Pride in questione, evento finito nel mirino degli haters con tanto di commenti sui social che istigano a delinquere, fino alla strage.












