Fumata nera nell’incontro con i condomini, decisione rinviata a settembre. Irrisolto il nodo dei contiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’assemblea del grattacielo si conclude con un nulla di fatto. Se non con la certezza che si andrà in tribunale. Se ne riparla a settembre quando, dopo non poche forzature, si è arrivati a stabilire un ulteriore momento di confronto fra i condomini per designare un nuovo amministratore. Ieri sera – nella sala di Cna in via Caldirolo – il dialogo fra i proprietari degli immobili nelle torri è stato piuttosto serrato (sfiorata la rissa verbale). Ben 528 millesimi presenti, dunque il numero sufficiente per indire la votazione che l’amministratore dimissionario, Francesco Donazzi, avrebbe voluto svolgere proprio ieri. La variabile che non aveva però considerato era la presenza di due consiglieri comunali del Pd, Massimo Buriani e Sara Conforti.

Sono loro, durante la discussione sulle varie ed eventuali, a proporre una soluzione per la messa a norma degli impianti nelle strutture. D’altra parte, in particolare Buriani, vanta una lunga esperienza nell’ambito della riqualificazione degli immobili. In particolare nel comparto della cooperazione. Tra gli interventi, il tentativo è quello di coinvolgere comunque l’amministrazione comunale nuovamente in particolare per rivolgere l’attenzione ai nuclei familiari con fragilità. E, in effetti, in questi mesi non sono mancate in Consiglio (e fuori) le richieste di chiarimento non solo sui nuclei con difficoltà ma, più in generale, sul futuro del grattacielo. Un futuro sul quale, ancora, si addensano parecchi punti interrogativi. La complessità di un contesto come quello, resta. Donazzi in primis, come detto in premessa, avrebbe voluto andare a votazione per un nuovo professionista che gestisca gli immobili. Niente da fare. Al momento, è tutto rimandato. Formalmente è stato chiesto questo supplemento di istruttoria per acquisire nuovi preventivi rispetto a quelli al momento disponibili.