HomeFerraraCronacaGrattacielo tra sfide e incognite ‘Salta’ l’investitore torinese: "Ora un nuovo piano strategico"Il Consiglio di condominio ha avviato una "fase finalizzata al rilancio economico e immobiliare". Tra le priorità il recupero crediti, la valorizzazione del complesso e la ricerca di partner finanziari.Le due torri del Grattacielo sono state sgomberate a seguito di un’ordinanza del sindaco dopo un incendio nel vano contatoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Consiglio di condominio del Grattacielo, nominato dall’assemblea dei condomini il 30 marzo, comunica che, a seguito della formale dichiarazione di non interesse da parte dell’impresa edile torinese precedentemente coinvolta nelle interlocuzioni preliminari, "è stata avviata una nuova fase strategica finalizzata al rilancio economico, finanziario e immobiliare dell’intero complesso". Per tale ragione il Consiglio ha conferito incarico allo studio legale Preziosa & Partners di predisporre una relazione economico-finanziaria e strategica "volta a individuare soluzioni concrete per la stabilizzazione gestionale del condominio, la programmazione degli interventi prioritari da sottoporre all’approvazione dei condomini nella prossima imminente assemblea e il coinvolgimento di nuovi investitori". Dall’analisi svolta, spiega il Consiglio, "emerge una situazione economica particolarmente complessa, caratterizzata da crediti aggiornati verso condomini pari a circa 645.818 euro; recuperati da febbraio ad oggi con transazioni private extra giudiziarie, svolte dallo studio legale Preziosa circa 87mila euro; disponibilità liquide stimate in circa 17.790 euro; debiti verso principali fornitori stimati in 565.511 euro; una significativa esposizione debitoria verso fornitori e servizi essenziali; una morosità definita strutturalmente consolidata e in parte difficilmente recuperabile". Infatti secondo le stime prudenziali elaborate nel piano strategico, "il recupero realistico dei crediti nei prossimi 24 mesi potrebbe attestarsi tra 220mila e 310mila, compreso il già recuperato, mentre una quota compresa tra 330mila e 420mila potrebbe risultare di difficile esigibilità".