PONTE NELLE ALPI (BELLUNO) - Si chiamano Meridia, Aurora e Vespro: sono i primi tre gin messi a punto da Nicola Bertagno, 35enne di Ponte nelle Alpi, che da qualche mese, dopo aver lasciato il precedente lavoro ed essersi dedicato corpo e anima a questo nuovo progetto, in viale Cadore ha aperto la Dolomites Distilleria Artigianale, una microdistilleria indipendente nata da una passione e da un percorso di studio iniziati molti anni fa. Un vero cambio di prospettiva perché in precedenza Bertagno, diploma al liceo linguistico Renier e laurea in Lingue, lavorava nell’area commerciale di una grande azienda del settore moda e si occupava delle vendite e dei rapporti con clienti internazionali. “E ho scelto di investire energie e risorse in una mia attività e di farlo proprio nel Bellunese: sia perché credo nelle possibilità di questo territorio, sia perché volevo che il mio lavoro avesse un legame reale con il luogo in cui sono cresciuto e che ha contribuito a formarmi”.
Il primo passo Lasciato il precedente lavoro nell’agosto del 2023, la prima distillazione è del maggio del 2026, al termine di un percorso durato quasi tre anni. “L’interesse per la distillazione nasce dalla volontà di approfondire un’arte antica e complessa, fondata sull’estrazione delle essenze, degli aromi e dei profumi contenuti nelle materie prime naturali”. E il gin è stato il distillato che lo ha appassionato per primo “perché permette di costruire profili aromatici molto diversi attraverso la selezione delle botaniche, il loro equilibrio e le differenti tecniche di estrazione”. Nicola aveva in mente un’idea precisa di gin, ma faticava a trovare sul mercato un prodotto che corrispondesse completamente al profilo aromatico che cercavo: “Ho quindi intrapreso un percorso autonomo di studio ed approfondimento affiancato da un lungo lavoro pratico; ho condotto numerose distillazioni metodiche, utilizzando parametri misurati e controllati, confrontando materie prime, tecniche di estrazione e risultati aromatici”.Il rischio d'impresa Nasce così la decisione di sviluppare una mia linea di prodotti: “Avrei potuto affidarne la realizzazione ad una distilleria già operativa, oppure avviare una distilleria partendo da zero. Ho scelto la seconda strada perché non volevo rinunciare all’artigianalità, alla creatività e alla possibilità di seguire personalmente un prodotto dall’inizio alla fine. E il controllo diretto dell’intero processo è fondamentale per ottenere il risultato qualitativo ricercato”. Per arrivare alla prima bottiglia, Nicola ha affrontato quello che si chiama rischio d’impresa: “Ho investito nel progetto tutti i miei risparmi, affrontando gli adempimenti burocratici, la ricerca di un locale adeguato, la progettazione dell’impianto e gli elevati costi iniziali e delle materie prime. Ho trasformato un locale inizialmente spoglio nella sede della distilleria, realizzando un’area produttiva ed uno spazio dedicato alla vendita diretta”. E così Dolomites Distilleria Artigianale ha introdotto per la prima volta nel Bellunese il modello contemporaneo della microdistilleria artigianale indipendente, o craft distillery: una realtà produttiva di piccole dimensioni, dotata di un proprio alambicco, nella quale lo sviluppo delle ricette, la produzione e il controllo del prodotto vengono gestiti direttamente. Il cuore della distilleria è un alambicco ibrido in rame e acciaio, progettato secondo le indicazioni di Nicola e realizzato su misura da una piccola azienda specializzata: esso può lavorare le botaniche sia in immersione sia in corrente di vapore, permettendo di scegliere il trattamento più adatto alle caratteristiche di ogni ingrediente e produce circa cento litri di gin per ogni lavorazione. “La produzione è iniziata con tre gin – dice oggi orgogliosamente Nicola - accomunati dalla volontà di restituire al ginepro italiano il ruolo di protagonista. Meridia è un London Dry classico, secco, leggermente agrumato e versatile. Aurora, la prima ricetta che ho sviluppato, unisce al carattere balsamico del ginepro note di pino, fiori e due differenti varietà di pepe. Vespro presenta invece un profilo più morbido e aromatico, che parte dalle note del sambuco ed evolve verso la freschezza di una particolare varietà di menta dolce. Il rapporto con il territorio rappresenta un elemento centrale del progetto. Sto iniziando a costruire collaborazioni con aziende agricole locali per individuare materie prime bellunesi da utilizzare e valorizzare nelle produzioni future".






