Lo scontro. 31 luglio 2026 alle 01:03

«Non giocheremo nessuna partita sotto l'egida della Fifa finché il progetto Infantino non sarà ritirato». Un voto all'unanimità e una posizione durissima arrivano dall'Europa. La Uefa dichiara guerra aperta all'idea di vendere a fondi privati il Mondiale, o meglio una nuova società controllata che ne gestisca i diritti commerciali. Non é solo la prospettiva di un ingresso del fondo americano di Kuchner jr. a preoccupare il vecchio Continente, da Londra a Berlino (con qualche sfumatura, Praga favorevole, ma poi riallineata): é il modello in sé a provocare sconcerto. Si ripete in sostanza quel che successo con la SuperLega, anche se in questo caso l'avversario é ben più forte. «La Uefa e le sue 55 federazioni nazionali sono unite. Respingiamo all'unanimità e senza riserve la proposta della Fifa», dice l'Europa del calcio, dopo un'assemblea straordinaria convocata dal presidente Ceferin, e svolta da remoto. «Nessuna nazionale Uefa parteciperà ad alcuna competizione Fifa finché queste proposte rimarranno in piedi, a meno che non vengano abbandonate nella loro interezza e non vengano fornite garanzie vincolanti che la Fifa non aprirà mai più la sua governance o le sue competizioni alla proprietà privata. Nessuno deve avere dubbi: la Uefa e le federazioni si opporranno a questi piani con determinazione».