Il primo Mondiale di calcio a 48 squadre ha allargato ulteriormente i confini disegnati da 96 anni di storia. Nel 1930 in Uruguay si giocò la prima Coppa del Mondo, la FIFA lanciò un torneo con 13 partecipanti sotto la guida del presidente Jules Rimet. Nel 1934 l’Italia vinse la manifestazione a 16 squadre, che divennero 24 al Mundial del 1982 in Spagna, vinto ancora dalla nostra Nazionale. Francia ’98 vide la partecipazione di 32 squadre.

Vecchie e nuove potenze

L’edizione allargata del 2026 in Canada, Messico e USA è stata fortemente voluta dal dirigente Gianni Infantino. Il passaggio a 48 squadre è stato ratificato dal Consiglio FIFA nel gennaio del 2017, a poco meno di un anno di distanza dalle elezioni avvenute al Congresso di Zurigo a febbraio 2016. La politica messa in atto da Infantino gli è valsa un ulteriore riconferma nel 2023 al Congresso di Kigali, in Ruanda, dove è stato rieletto per il secondo mandato che terminerà nel 2027.

Al Mondiale nordamericano sono presenti nazionali storiche come il Brasile (alla 23esima partecipazione su 23), Germania (21), Argentina (19), Messico (18), Spagna, Inghilterra e Francia (17). Prima volta per Curaçao, Capo Verde, Giordania e Uzbekistan. Seconda apparizione per Bosnia (riconosciuta dalla FIFA nel 1995), Haiti, Iraq, Qatar e Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire).