I Mondiali 2030 saranno una ulteriore spaccatura con la tradizione: si celebra il centenario del torneo iridato e la FIFA ha già stabilito di dipanarlo su tre Continenti diversi e 6 Nazioni ospitanti. Ma il vero dibattito è sull’ampliamento a 64 partecipanti, che ha già scatenato forti polemiche.

I Mondiali di calcio del 2030 rappresenteranno un'edizione storica e senza precedenti per celebrare il centenario della competizione nata nel 1930 in Uruguay, con ulteriori innovazioni rispetto all'ultimo: la FIFA si appresta a valutare anche la possibilità di un ulteriore ampliamento alle partecipanti, che potrebbero passare dalle attuali 48 a ben 64 Nazionali. Sarà un torneo iridato che si svilupperà per la prima volta in 3 continenti e 6 nazioni differenti: Europa, Africa e Sudamerica coinvolte attraverso i Paesi ospitanti che sono Spagna, Portogallo e Marocco.

Per onorare il centenario della prima Coppa del Mondo, la FIFA ha deciso che tre nazioni sudamericane ospiteranno almeno una singola partita celebrativa a testa all'inizio del torneo. In particolare, l'Uruguay avrà l'onore della primissima partita in assoluto che si terrà nello storico Estadio Centenario di Montevideo, dove si giocò la finale del 1930. Poi, l'Argentina e quindi il Paraguay. Tutte e sei le nazioni ospitanti (comprese le due europee e la nordafricana) sono già qualificate di diritto alla fase finale. La Coppa del Mondo nel 2030 potrebbe essere una edizione epocale Il torneo si svolgerà ufficialmente dall'8 giugno al 21 luglio 2030 con la FIFA che ha studiato un calendario unico per gestire i fusi orari e i viaggi dei giocatori in una logistica che prevede un tabellone già disegnato nelle date: tra l'8 e il 9 giugno si giocano le 3 partite celebrative in Sudamerica. Poi tra il 10 e il 12 giugno ci sarà una prima storica pausa, proprio per consentire alle squadre impegnate in Sudamerica di viaggiare e adattarsi al di là dell'Oceano. Si riprenderà il 13 giugno con la Cerimonia e partite d'apertura "regolari" in Spagna, Portogallo e Marocco.