Un messaggio condiviso sui social dal presidente della CONMEBOL, Alejandro Dominguez, sembra svelare le prossime mosse della FIFA in vista della Coppa del centenario.

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I Mondiali di calcio 2030 a 64 squadre. Non c'è stato alcun annuncio da parte del presidente della FIFA, Gianni Infantino, dopo la vittoria della Spagna in finale contro l'Argentina. Ma il messaggio ufficiale condiviso sui social dal numero uno della CONMEBOL (la confederazione sudamericana di calcio), Alejandro Dominguez, accende i riflettori sul possibile, nuovo cambiamento radicale nella storia della Coppa del Mondo che tra 4 anni celebrerà un anniversario speciale: i 100 anni dal primo Mondiale, disputato in Uruguay nel 1930.

"La prossima si gioca in casa! Nel 2030, arriva la Coppa del Mondo di Uruguay, Argentina e Paraguay. Una grande opportunità per il calcio, per celebrare il Centenario della Coppa con 64 squadre". Se fosse vero quanto rilanciato da Dominguez, la griglia delle nazionali vedrebbe l'ennesimo ritocco consistente in pochissimo tempo: il doppio rispetto all'edizione di Qatar 2022, l'ultima con la formula a 32 selezioni. Una svolta epocale a livello logistico e organizzativo per un evento che sarà organizzato da Spagna (campione in carica), Portogallo e Marocco, con tre gare inaugurali in Uruguay, Argentina e Paraguay per commemorare il centenario del trofeo.