Alla Camera è slittato il voto sull’autorizzazione chiesta dai pm di Roma per acquisire le chat tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, nell’ambito dell’inchiesta sulla Bisteccheria d’Italia. Ora il dossier torna in giunta per le Autorizzazioni, dove i deputati potranno visionare il materiale arrivato dalla procura, tra cui ci sarebbero anche le conversazioni tra Delmastro e Caroccia. La destra però punta ad arrivare comunque alla votazione in aula prima della pausa estiva, respingendo la richiesta dei magistrati.
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Ci vorrà ancora un po' di tempo, prima di sapere se l'aula di Montecitorio concederà o meno l'autorizzazione ai pm di Roma, per acquisire le chat tra l'ex sottosegretario e attuale deputato di Fdi Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia. Il voto doveva tenersi nella giornata di giovedì 30 luglio, ma è stato rimandato in extremis. Un rinvio giustificato dalla lettera inviata dal procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi al presidente della Camera Fontana.
Con la missiva Lo Voi informa della recente iniziativa dei legali di Caroccia, che hanno depositato una memoria difensiva in procura, allegando proprio le chat e chiedendo di utilizzarle, perché ritengono che scagionerebbero il loro assistito. A sua volta, i pm hanno girato il materiale al parlamento e ora i deputati della giunta per le Autorizzazioni potranno visionare il contenuto delle conversazioni, prima di decidere la data del voto definitivo in aula, che comunque sarà probabilmente già la prossima settimana. L'indagine sulla Bisteccheria L'inchiesta della procura di Roma nasce con lo scoppio del caso della Bisteccheria d'Italia, l'osteria a sud-est della capitale, di cui Delmastro e altri esponenti biellesi di Fratelli d'Italia tra fine 2024 e inizio 2026 avevano la proprietà. Con loro in società c'era anche Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia, già condannato come prestanome del clan Senese. La procura vuole capire se anche la Bisteccheria sia stata usata per riciclare soldi del clan mafioso e ha messo sotto indagine padre e figlia Caroccia per riciclaggio e intestazione fittizia dei beni. Delmastro non è indagato, ma nell'ambito dell'inchiesta i pm hanno sequestrato il cellulare di Caroccia, contenente diversi scambi di messaggi con l'ex sottosegretario, che potrebbero essere utili a chiarire la reale proprietà della Bisteccheria.














