Milano, 30 lug. (askanews) – Duemilacinquecento alborelle cresciute in acqua depurata sono pronte a tornare nei fiumi lombardi. Si conclude così un progetto promosso da Gruppo CAP, società pubblica che gestisce il Servizio Idrico Integrato della Città metropolitana di Milano, che ha trasformato il depuratore di Canegrate in un laboratorio di biodiversità, sperimentando un modello innovativo di integrazione tra trattamento delle acque reflue, ricerca scientifica e ripopolamento ittico. I campioni, introdotti nelle vasche dopo la fase di svezzamento, sono stati allevati per dieci mesi utilizzando esclusivamente acqua proveniente dal ciclo depurativo e sottoposta a trattamenti avanzati di ultrafiltrazione e disinfezione UV.

Durante la sperimentazione sono stati monitorati i principali parametri necessari alla vita della specie, dalla temperatura all’ossigeno disciolto, dal pH alla concentrazione dei composti azotati. La sopravvivenza degli esemplari, la crescita regolare e il raggiungimento della taglia utile per il rilascio dimostrano la piena compatibilità dell’acqua trattata con lo sviluppo di organismi acquatici sensibili e confermano il ruolo dei depuratori come infrastrutture capaci di restituire valore all’ambiente.