Milano, 30 lug. (askanews) – Regione Lombardia avvia un programma di monitoraggio biennale della qualità delle acque nelle principali zone umide lombarde riconosciute di importanza internazionale dalla ‘Convenzione di Ramsar’ e inserite nella Rete Natura 2000, nonché Riserve naturali regionali. Il progetto, approvato dalla Giunta regionale presentato dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi in collaborazione con quello agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori interesserà le Torbiere del Sebino, le Valli del Mincio e le Paludi di Ostiglia e il Pian di Spagna-Lago di Mezzola. Per il biennio 2026-2027 sono stati stanziati complessivamente 64.000 euro, destinati agli enti gestori dei siti per lo svolgimento di analisi chimico-fisiche e biologiche delle acque, con il supporto tecnico di Arpa Lombardia.

“Proteggere le nostre zone umide – ha spiegato l’assessore Comazzi- significa tutelare ecosistemi straordinari, fondamentali per la biodiversità e per l’equilibrio del territorio. Con questo programma vogliamo raccogliere dati puntuali e aggiornati, così da comprendere meglio il rapporto tra la qualità delle acque e lo stato di conservazione degli habitat. La buona politica ambientale non può basarsi su interventi estemporanei: servono conoscenza, programmazione e collaborazione con chi ogni giorno gestisce e presidia queste aree”.