Le web tax europee non solo resistono alle pressioni degli Stati Uniti, ma continuano a macinare gettito. Nel 2025 Austria, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito hanno incassato complessivamente 3,6 miliardi di dollari (circa 3,1 miliardi di euro), il livello più elevato dall’introduzione delle imposte sui servizi digitali e il 20% in più rispetto al 2024. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dalla Computer & Communications Industry Association (Ccia), associazione Usa che rappresenta le principali imprese del settore tecnologico e delle comunicazioni.
Fondi pensione e Tfr: la sceltaLe nuove regole di adesione alla previdenza integrativa e le prestazioni: guida alle decisioni per lavoratori e aziendeI dati sul gettito nei Paesi europei
Secondo il rapporto, dal 2020 i cinque principali Paesi europei che applicano una digital services tax hanno raccolto complessivamente 13,1 miliardi di dollari (11,3 miliardi di euro). Nel solo 2025 il Regno Unito ha registrato il gettito più elevato con 1,25 miliardi di dollari (1,08 miliardi di euro), seguito dalla Francia con 875 milioni di dollari (755 milioni di euro), dall’Italia con 720 milioni di dollari (637 milioni di euro), dalla Spagna con 463 milioni di dollari (399 milioni di euro) e dall’Austria con 155 milioni di dollari (134 milioni di euro).








