L’estate 2026 potrebbe essere la più calda mai registrata in Italia, ma rischia di essere anche la più fresca negli anni a venire. Lo sottolinea Mario Tozzi, geologo e volto noto della Rai alla conduzione della trasmissione Sapiens, che torna a richiamare l’attenzione dei decisori sulle sempre più gravi conseguenze della crisi climatica. La quarta ondata di caldo già arrivata nel nostro Paese ha fatto scattare i bollini rossi in numerose città e l’allerta per la salute pubblica.

La quarta ondata di caldo in Italia

Gli effetti della crisi climatica

Il parere di Mario Tozzi

La quarta ondata di caldo in ItaliaAnche ad agosto l’anticiclone africano non mollerà la Penisola, che da Nord a Sud registrerà temperature fino a 7-8 gradi oltre la media e toccando anche massimi 40-41°C entro il quest’ultimo fine settimana di luglio.Un quadro che potrebbe fare superare i record registrati nel 2003, proclamando quella in corso l’estate più calda di sempre in Italia.ANSAGli effetti della crisi climaticaSecondo quanto evidenziato dagli esperti, una sola ondata di calore non è un sintomo automatico della crisi climatica, ma la frequenza rilevata negli ultimi anni è una dei segnali più evidenti del riscaldamento globale in atto, in cui l’Europa rappresenta una delle aree in cui le temperature si stanno alzando con più rapidità e il Mediterraneo tra le principali punti di concentrazione di calore su tutto il pianeta.L’innalzamento costante delle temperature ormai comprovato dalla comunità scientifica, come rilevato dal programma europeo Copernicus si verifica nel nostro continente a velocità doppia, aumentando i rischi di eventi estremi come siccità, incendi, nubifragi e violente grandinate.Il parere di Mario TozziUn quadro che secondo Mario Tozzi rende sempre più necessaria l’urgenza di agire per attenuare gli effetti della crisi climatica.