La nuova berlina tedesca ha un design personale dominato dalla grande calandra illuminata e si fa guidare molto volentieri, con un mix di sportività e comfort arricchito da tecnologia all’avanguardia e facile da usare

L’identità della Classe CDai viali ordinati di Helsinki dove si procede disciplinati ai 30 all’ora basta un attimo per trovarsi in mezzo a boschi, laghi e strade di campagna, dove il traffico (già infinitesimale) si dirada e il paesaggio diventa il vero compagno di viaggio. È qui, nel tragitto verso il Premier Park, l’area scelta da Mercedes per i test drive, che la nuova Classe C elettrica ci ha mostrato, meglio di qualsiasi scheda tecnica, quale sia la sua missione: non soltanto portare l’elettrificazione nel cuore della gamma, ma farlo senza rinunciare a quella combinazione di comfort, prestazioni e capacità sulle lunghe distanze che da sempre identifica la berlina della Stella.

Una C diversa, ma riconoscibileLa Classe C elettrica è nata su una piattaforma specifica per l’alimentazione a batteria ma non rinnega la propria identità. Il dettaglio che colpisce subito è la silhouette più filante, quasi da coupé, costruita per migliorare l’efficienza aerodinamica e dominata dalla grande griglia illuminata, insieme ad un posteriore con gruppi ottici che ricordano molto quelli della Ferrari Luce. Echi di sportività nelle arcate muscolose anticipano una meccanica ambiziosa, fatta – nella C 400 4Matic oggetto della nostra prova – di due motori elettrici per una potenza complessiva di 490 CV, e 800 Nm di coppia. Bastano 4 secondi per raggiungere i 100 km/h e la velocità massima è fissata a 210 km/h, ma non servono i numeri per rendersi conto che, grazie, ad un telaio dove la rigidità è al servizio della tenuta di strada senza compromettere il comfort, non appena i limi si allentano ci si può divertire.