"Non sono a conoscenza di nuovi scambi bilaterali tra la Commissione e il governo italiano" sul Safe. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea durante il briefing con la stampa.
"Per dirla senza mezzi termini, non abbiamo bisogno di ulteriori contatti bilaterali, ciò di cui avremmo bisogno è la firma dell'accordo", ha aggiunto.
"Non possiamo aspettare fino a dicembre per sapere quanti fondi residui dobbiamo riassegnare per sostenere i nostri Stati membri in prima linea", ha aggiunto il portavoce della Commissione. "In questo contesto, - ha proseguito - siamo molto chiari nei confronti degli Stati membri che non hanno ancora firmato l'accordo. Dobbiamo procedere con urgenza per l'Europa e per la nostra sicurezza, per l'Ucraina e per i nostri Stati membri in prima linea".













