(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il mercato studia i conti record di Prysmian del secondo trimestre, con il titolo in preda alla volatilità. Nel dettaglio, il gruppo ha riportato risultati lievemente migliori delle attese, con un utile netto del secondo trimestre pari a 323 milioni, in crescita del 17,9%, mentre l'ebitda adjusted è stato pari a 730 milioni (+20,7%). Dalla società hanno fatto sapere che si tratta del miglior trimestre di sempre. Nel periodo i ricavi sono stati pari a 6,021 miliardi, per una crescita organica del 9,4%. Per quanto riguarda il primo semestre, la crescita organica dei ricavi è stata pari al +7,2% a 11,23 miliardi, mentre l'ebitda adjusted è aumentato a 1,33 miliardi dagli 1,13 miliardi del primo semestre 2025 con un margine pari al 14,8% (da 13,8%). L'utile netto nel primo semestre è stato di 584 milioni, in crescita de 34%.

Prysmian ha poi rivisto al rialzo la guidance per il 2026: il gruppo prevede ora un ebitda adjusted compreso tra 2,8 e 2,9 miliardi di euro, rispetto alla precedente indicazione di 2,625-2,775 miliardi. Aumentato anche l’obiettivo sul free cash flow, atteso tra 1,65 e 1,75 miliardi, contro la precedente forchetta di 1,3-1,4 miliardi. I ricavi “sustainability-linked” sono previsti tra il 47% e il 49% dei ricavi complessivi del gruppo. La guidance - si spiega in un comunicato - presuppone l’assenza di cambiamenti sostanziali del quadro geopolitico, di dinamiche estreme dei prezzi dei fattori produttivi e di interruzioni significative delle catene di approvvigionamento.