Le divisioni emerse nel voto sulle missioni internazionali riaprono il confronto sulla tenuta del campo largo in politica estera. A Formiche.net Piero Fassino rivendica la linea del Pd, conferma il sostegno all’Ucraina e alla difesa europea e sollecita il governo a utilizzare lo strumento Safe, ritenendolo essenziale per rafforzare la sicurezza e l’autonomia strategica dell’Unione
Quattro documenti diversi su un tema che, per anni, aveva invece raccolto in Parlamento un consenso pressoché unanime. Il voto di Montecitorio sulle missioni internazionali dell’Italia ha fatto emergere le differenti posizioni del campo largo, riaprendo il confronto sulla tenuta dell’opposizione sui grandi dossier di politica estera e sicurezza. Per Piero Fassino, deputato del Partito democratico e vicepresidente della Commissione Difesa della Camera, la pluralità di sensibilità non può però tradursi in divisioni strutturali. Perché la credibilità internazionale del Paese, sostiene su Formiche.net, passa anche dalla capacità di esprimere posizioni chiare e coerenti. A partire dall’Ucraina e dalla difesa europea, fino al nodo dello strumento Safe, su cui il dirigente dem chiede al governo di superare le ambiguità.















