Bruxelles – Creare fino a sette grandi poli per l’intelligenza artificiale in tutta l’Unione europea, in nome di innovazione e competitività. Questo l’obiettivo della Commissione UE, che lancia una bando di gara per la realizzazione delle Gigafactory sostenuta con 10 miliardi di euro di finanziamenti misti europei e nazionali, con l’obiettivo di mobiltare almeno altri 20 miliari di euro aggiuntivi di capitale privato per un totale di 30 miliardi per le nuove tecnologie.L’iniziativa dell’Ue intende accelerare la sovranità tecnologica europea e realizzare l’ambizione di diventare il continente dell’intelligenza artificiale, attraverso l’ampliamento di della capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale in Europa e fornire a startup, scale-up, piccole e medie imprese, industria, università e autorità pubbliche l’accesso a infrastrutture per l’addestramento.Possono presentare domanda consorzi o enti speciali che riuniscono aziende, enti pubblici, investitori e altri partner. Le Gigafactories di intelligenza artificiale possono essere realizzate in un singolo Stato membro, in un’unica sede o in diverse località. Possono anche includere sviluppi transfrontalieri in più Stati membri attraverso infrastrutture di calcolo per l’intelligenza artificiale distribuite. Le proposte saranno sottoposte a una valutazione competitiva per selezionare i progetti vincitori. C’è tempo fino al 12 novembre 2026 per presentare le proprie candidature. I consorzi gigafactory dell’intelligenza artificiale possono acquistare hardware durante una qualsiasi delle due fasi di sviluppo del fabbrica da qualsiasi fornitore di hardware in Europa o in paesi con obiettivi simili. Parte di questi acquisti può essere destinata a start-up (imprese con meno di tre anni di attività) e scale-up (azienda che ha superato la fase di rischio iniziale di start-up). Allo stesso tempo, e a seguito dell’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti, la Commissione ha firmato tre lettere di intenti con i principali fornitori di hardware statunitensi – AMD, NVIDIA e Qualcomm – per garantire ai consorzi un accesso agevole all’hardware necessario“L’apertura del bando per le grandi fabbriche dell’intelligenza artificiale rappresenta una pietra miliare nelle nostre ambizioni per un continente dedicato all’IA”, sottolinea Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva responsabile per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia. Come spiega, “l’accesso alla potenza di calcolo disponibile nelle gigafactory dell’intelligenza artificiale è una necessità strategica per l’Europa, in un momento in cui lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sta accelerando”. Per questo, ammette, “sono lieta di vedere gli Stati membri, l’industria e la Commissione collaborare alla realizzazione di queste infrastrutture, fondamentali per la nostra sovranità tecnologica”.
Intelligenza artificiale, dall'UE gara per 7 Gigafactory
L'iniziativa per fare dell'Europa il continente dell'intelligenza artificiale. Tempo fino al 12 novembre per la candidature










