L’Europa tenta di ridurre il divario con Stati Uniti e Cina nel settore dell’intelligenza artificiale e lancia un bando per la creazione di un massimo di sette Gigafactory dell’IA. Le nuove infrastrutture avranno il compito di ampliare la capacità di calcolo disponibile nel continente, offrendo a startup, scaleup, piccole e medie imprese, industrie, università e autorità pubbliche l’accesso alle risorse necessarie per l’addestramento e la messa a punto di modelli avanzati di intelligenza artificiale.
“L’apertura del bando per le Gigafabbriche dell’IA rappresenta una pietra miliare nelle nostre ambizioni per un continente dedicato all’intelligenza artificiale”, ha affermato in una nota la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen. “L’accesso alla potenza di calcolo disponibile nelle Gigafabbriche dell’IA è una necessità strategica per l’Europa, in un momento in cui lo sviluppo dell’IA sta accelerando”, ha aggiunto la commissaria finlandese, che si è detta “lieta” di “vedere gli Stati membri, l’industria e la Commissione collaborare alla realizzazione di queste infrastrutture, fondamentali per la nostra sovranità tecnologica”.










