Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAl via un altro tassello della sovranità digitale Europea: la costruzione di sette IA Gigafactory nella forma di partnership pubbliche-private finanziate con 30 miliardi di euro. Obiettivo: sganciarsi sempre di più dalla dipendenza dalla Cina e dagli Stati Uniti. D’altra parte, il settore dell’intelligenza artificiale al momento vede la filiera dei chip dominata dall’americana Nvidia, e da TSMC (Taiwan) e dai grandi fornitori del cloud come Microsoft, Amazon e Google.
L’obiettivo dell’Ue, dunque, è dare vita a infrastrutture capaci di offrire enorme capacità di calcolo, fondamentali per l’addestramento e l’uso dell’intelligenza artificiale: le IA Gigafactory, che potranno essere costruite in un solo sito o coinvolgendo più Stati. E se riusciranno ad attrarre non solo le grandi imprese, ma anche le Pmi tecnologiche, potrebbero diventare un vero e proprio catalizzatore di ecosistemi locali ad alta intensità tecnologica, con ripercussioni positive sul lavoro e la competitività industriale.
Dall’altro lato, lo sviluppo di un’IA dell’Ue seguirà gli standard comunitari in materia di protezione dei dati, di sicurezza ed etica.










