La Commissione europea ha avviato una gara d'appalto per finanziare con fondi pubblici fino a sette gigafactory di intelligenza artificiale in Europa, mentre Bruxelles corre per costruire un'infrastruttura sovrana per l'addestramento di modelli avanzati di IA e colmare il divario con i grandi concorrenti tecnologici globali.

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Le gigafactory di IA sono strutture di calcolo su larga scala dotate di chip all'avanguardia e altamente specializzati, progettati per addestrare la prossima generazione di tecnologie di intelligenza artificiale, in particolare i modelli linguistici di grandi dimensioni più avanzati, che richiedono l'elaborazione di trilioni di dati.

La mossa rientra in un più ampio tech sovereignty push (spinta verso la sovranità tecnologica) volto a ridurre la dipendenza dell'UE dai fornitori stranieri di servizi cloud e di chip.

La corsa globale alla costruzione di modelli sempre più potenti, con la promessa di progressi sia economici che militari, ha innescato una gara parallela per realizzare l'infrastruttura che li sostiene. Progetti di enormi data center sono già ben avanzati negli Stati Uniti e in Cina.