Le Ai Gigafactories entrano nella fase operativa. La Commissione europea ha aperto la gara per realizzare fino a sette grandi infrastrutture dedicate all’addestramento, all’inferenza e all’ottimizzazione dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati. L’operazione sarà sostenuta da un massimo di 10 miliardi di euro di risorse europee e nazionali e, nelle stime di Bruxelles, dovrebbe attivare almeno 20 miliardi di investimenti privati. Il valore complessivo potenziale supera dunque i 30 miliardi, trasformando il progetto in uno dei principali interventi industriali promossi dall’Ue nel campo delle tecnologie digitali.La posta in gioco non riguarda soltanto la disponibilità di supercomputer. Con il nuovo bando l’Europa prova a costruire una capacità autonoma lungo l’intera catena dell’Ai: processori specializzati, software, piattaforme cloud, connettività ad alta velocità, data center e servizi per imprese e ricerca. L’obiettivo è ridurre la distanza rispetto agli Stati Uniti e all’Asia, dove la concentrazione di capitale, chip e infrastrutture ha finora favorito la crescita dei maggiori sviluppatori mondiali di modelli.Il termine per presentare le proposte è fissato al 12 novembre 2026. Le aggiudicazioni sono previste all’inizio del 2027, mentre la costruzione dovrebbe partire nello stesso anno. Le strutture selezionate dovranno entrare in funzione entro un massimo di 18 mesi dalla firma dei contratti.Indice degli argomenti