Non pagava gli assegni di mantenimento all'ex moglie, già ministra dell'Agricoltura del Perù, e per questo è stato arrestato durante una vacanza in Italia in esecuzione di un mandato internazionale. La sua doveva essere una vacanza in famiglia in un campeggio alle porte di Venezia, ma si è trasformata in un arresto mentre era con l’attuale moglie e la figlia. Protagonista della vicenda un cittadino tedesco di 65 anni, fermato al Camping Fusina in esecuzione di un mandato di arresto internazionale emesso dal Perù per il mancato pagamento degli assegni di mantenimento ai tre figli avuti dal precedente matrimonio con l'ex ministra dell'Agricoltura peruviana Jenny Patricia Ocampo, del governo guidato da Pedro Castillo. L'uomo – come racconta Il Gazzettino – è rimasto in carcere per tre giorni e rischiava l'estradizione in Perù, dove gli viene contestato il reato di omissione dell'assistenza familiare. Secondo le autorità peruviane avrebbe accumulato un debito di circa 15 mila euro per il mancato versamento del mantenimento. La richiesta di estradizione è stata però respinta dalla Corte d'Appello di Venezia, che ha disposto la sua immediata scarcerazione. Decisiva la memoria difensiva presentata dall'avvocato Leonardo De Luca, il quale ha evidenziato come il fatto contestato non trovi un corrispondente sufficiente nel diritto penale italiano. Secondo la ricostruzione, infatti, il 65enne non avrebbe violato un provvedimento del giudice che imponeva il pagamento dell'assegno di mantenimento, ma un accordo stragiudiziale raggiunto in sede di separazione. Anche ipotizzando un parallelismo con il reato previsto dall'articolo 570 bis del codice penale italiano, la pena minima prevista è di appena quindici giorni, insufficiente per soddisfare i requisiti richiesti dagli accordi di estradizione tra Italia e Perù, che prevedono un minimo di un anno di pena in entrambi gli ordinamenti. Il cittadino tedesco vive oggi a Dresda, dove lavora come responsabile della sicurezza di un museo. Era arrivato in Veneto con la seconda moglie e la loro bambina, viaggiando con la propria auto e una roulotte e registrandosi regolarmente al campeggio con il proprio documento d'identità, circostanza che ha consentito alle forze dell'ordine di rintracciarlo. Non era la prima volta che veniva fermato. Sempre secondo Il Gazzettino, un episodio analogo si era verificato anche l'anno scorso durante una vacanza a Budapest. Anche in quell'occasione era stato arrestato in base allo stesso mandato internazionale, salvo poi essere rilasciato. Un precedente che la difesa ha richiamato per dimostrare come l'uomo non abbia mai tentato di sottrarsi alla giustizia: pur essendo a conoscenza del provvedimento nei suoi confronti, ha continuato a vivere e a viaggiare senza nascondersi, elemento che ha contribuito a escludere anche il pericolo di fuga.
Arrestato in vacanza a Venezia: non pagava gli assegni all'ex ministra del Perù
In manette mentre era in vacanza con la seconda moglie e la figlia, il 65enne tedesco era ricercato con un mandato di cattura internazionale per il mancato pag…










