TRENTO. Una vicenda che tocca tre Paesi (Italia, Moldavia e Germania) e due tribunali (Trento e Rimini) è finita davanti alla giudice Marta Schiavo. Protagonista un 28enne finito a processo per evasione: messo ai domiciliari a casa della suocera, si è allontanato senza alcun permesso. In quell'abitazione, che si trova a Trento, i carabinieri incaricati dei controlli non l'hanno mai trovato.

Il giovane, di origine moldava, ingegnere in una multinazionale, risulta essere rientrato in Germania, dove risiede e dove lavora. Così facendo non ha solamente violato la legge italiana (il processo a Trento è per evasione), ma ha pure ignorato un provvedimento di arresto emesso dalla Moldavia ed eseguito a Rimini: il giovane era ricercato non per reati comuni, bensì per omicidio preterintenzionale. Sono 8 gli anni che deve scontare per l'efferato evento accaduto nel 2018 nel suo Paese d'origine e rispetto al quale si è sempre dichiarato estraneo.

Nel 2023, a seguito della condanna, è stato emesso un mandato di cattura internazionale con richiesta di estradizione, eseguito nel mese di luglio dello stesso anno dalla squadra mobile di Rimini. In Romagna il moldavo era arrivato con la moglie (trentina) e il figlio per trascorrere qualche giorno di vacanza, evidentemente all'oscuro dell'esistenza di un provvedimento di arresto.