I divieti “fantozzianamente securitari” che rendono inutilmente difficile la vita dei detenuti, ma anche i meccanismi che limitano lavoro e attività ricreative in carcere. Poi il dramma della tossicodipendenza, la presenza di detenuti stranieri. E il sovraffollamento, che lede la dignità di chi in carcere vive, ma rischia di far male anche al governo. Gianni Alemanno, già sindaco di Roma, leader storico della destra, oggi esponente di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, ha incontrato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.