Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha ricevuto a via Arenula Gianni Alemanno, uscito dal carcere lo scorso 24 giugno e oggi aderente al movimento di Roberto Vannacci.
Al centro del colloquio, le condizioni del sistema penitenziario italiano: l’ex sindaco di Roma ha trascorso quasi un anno e mezzo in detenzione, durante il quale ha tenuto un diario di cella per denunciare «sovraffollamento, degrado e ingiustizie».
La scelta del Guardasigilli ha suscitato lo «stupore» del Movimento 5 Stelle. «Davvero non è riuscito a trovare migliori interlocutori per affrontare questa piaga del nostro Paese? – ha dichiarato il capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi – Ci sono decine di associazioni che spendono la loro intera esistenza per offrire soluzioni che la maggioranza non ascolta. Forse sarebbe stato più opportuno cominciare da loro».
L’incontro era stato più volte sollecitato da Alemanno che, durante la reclusione scattata la notte di Capodanno 2024 per la violazione delle prescrizioni legate ai servizi sociali cui era sottoposto, aveva scritto al ministro una lunga lettera parlando di un’emergenza «sempre più drammatica».
In seguito a un invito «in via informale», l’ex primo cittadino si è presentato al ministero insieme al suo legale, Edoardo Albertario, ed è stato ricevuto con la stessa modalità.










