Due fonti di Teheran al Nyt: il trasporto marittimo globale e le forniture energetiche potrebbero subire interruzioni più gravi se l'Iran decidesse di intensificare le ostilità
L’incendio a Damietta in Egitto è stato causato da un drone. Molto probabilmente iraniano. Il governo de Il Cairo ha fatto sapere che non è stata avanzata alcuna rivendicazione. Le autorità stanno proseguendo le indagini «per accertare le circostanze esatte dell’incidente e adottare le misure necessarie a tutelare gli interessi e la sicurezza nazionale dell’Egitto». Ma dalle prime indagini «è emerso chiaramente che l’incidente è stato causato da un drone». E secondo il New York Times la responsabile è Teheran.
Due fonti iraniane hanno riferito al quoidiano che l’esplosione avvenuta ieri sera nel porto di Damietta, in Egitto, è stata causata da un attacco di droni per dimostrare che se l’Iran decidesse potrebbe infliggere danni ancora più gravi all’approvvigionamento energetico e al trasporto marittimo globale. Il media americano cita due iraniani, anonimi per questioni di sicurezza. Secondo le fonti, l’esplosione è stata provocata da un attacco con droni, progettato per dimostrare che il trasporto marittimo globale e le forniture energetiche potrebbero subire interruzioni più gravi se l’Iran decidesse di intensificare le ostilità. I due non hanno specificato se l’attacco fosse stato lanciato dall’Iran o da una milizia alleata dell’Iran nella regione, né da dove fosse partito.











