Mercoledì due navi che trasportavano gas naturale liquefatto hanno preso fuoco nel porto di Damietta, sulla costa mediterranea dell’Egitto: le cause dell’incendio non sono chiare, ma secondo una società di sicurezza marittima sarebbe stato causato da un attacco con un drone. Le autorità egiziane hanno confermato l’incendio ma non hanno detto che sia stato causato da un attacco. Le fiamme sono state spente dopo poco, e non ci sono stati feriti.

L’incendio è avvenuto mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran sta aumentando i rischi per il traffico commerciale in Medio Oriente: finora gli attacchi al traffico marittimo si erano concentrati nel Golfo Persico e nel Mar Rosso, mentre Damietta si trova sul Mediterraneo, vicino al Canale di Suez. Alcune fonti citate dal New York Times hanno ipotizzato che l’attacco potesse servire a dimostrare che l’Iran o gruppi suoi alleati siano in grado di minacciare anche altre rotte commerciali, ma non è stato ancora stabilito chi di preciso avrebbe lanciato il drone. Il presidente statunitense Donald Trump ha detto di essere stato informato dell’esplosione e ha lasciato intendere che l’Iran fosse responsabile, senza fornire prove.