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È "completato" l'imponente attacco delle forze armate statunitensi contro l'Iran in risposta al lancio di missili contro basi americane in Giordania. La ripresa delle ostilità ha coinvolto i gruppi filo-iraniani e sembra aver infranto le speranze di una rapida ripresa dei negoziati tra le parti. Donald Trump aveva promesso di colpire duramente l'Iran dopo che Teheran aveva preso di mira la Giordania, primo attacco dopo giorni di calma apparente. Le forze americane hanno "completato con successo una pesante ondata di attacchi contro l'Iran", colpendo decine di obiettivi dei pasdaran, inclusi centri di comando militari, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). L'agenzia di stampa statale iraniana Irna riporta che diverse città nella provincia sud-occidentale del Khuzestan - Abadan, Shadegan, Arvandkenar e Ahvaz - e l'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, sono state colpite. L'Arabia Saudita, il più grande esportatore di petrolio al mondo, ha denunciato due giorni di attacchi con droni contro impianti petroliferi, attribuendoli a gruppi armati iracheni alleati di Teheran.

La Russia massacra i civili in Ucraina: Putin bombarda Kiev, Leopoli, Poltava nella stessa notte